Levi Strauss
1 marzo 2012
29 febbraio 2012
Considero valore
Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura il pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente,
e quello che oggi vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe,
tacere in tempo,
accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord,
qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l’uso del verbo amare
e l’ipotesi che esista un creatore.
Molti di questi valori non ho conosciuto
Erry de Luca
13 febbraio 2012
L’ARCOBALENO
11 febbraio 2012
INVERNO :-)
È tornata la primavera e ci ha trovati ancora qui.
Poi è arrivata l'estate e ci ha trovati ancora qui.
Poi è giunto l'autunno e ci ha trovati ancora qui.
Quindi, puntuale, è ritornato l'inverno e ci ha trovati ancora qui...
Mai visto uno sciopero dei treni così lungo!
Fabio Oreglio, Poesie catartiche
9 febbraio 2012
Quella strana sensazione
“Noi veniamo spesso a visitarvi quando siamo in spirito. Non riuscite a vederci semplicemente perché non siete convinti di poterlo fare. Talvolta vi accade di vederci o di avvertire la nostra presenza poco tempo dopo la nostra morte. molti di voi hanno sperimentato la sensazione di averci ai piedi del letto o di vederci con la coda dell’occhio o di udirci grattare alla porta per entrare. Sono esperienze reali, come ogni altra esperienza fisica, anche se la vostra mente razionale cerca di dirvi cose diverse. Nella vostra nostalgia di noi riuscite a passare attraverso lo scetticismo razionale e permettere a voi stessi di sperimentare la nostra amorevole presenza anche dopo che ci siamo lasciati dietro il corpo…..”
2 febbraio 2012
1 febbraio 2012
12 gennaio 2012
Il primo Natale senza di te….
i Il rimedio all'imprevedibilità della sorte, alla caotica incertezza del futuro è la facoltà di fare e mantenere promesse.
"Le perfezioni provvisorie" G. Carofiglio
30 novembre 2011
IL LUPO E L’AGNELLO PACIFISTI
Un lupo e un agnello arrivarono allo stesso ruscello.
L'agnello si ricordava della favola antica e cominciò ad aver paura. Temeva di finire divorato come il suo simile.
Il lupacchiotto, invece, gli disse: "Ehi, vuoi giocare con me?
L'agnello non credeva alle sue orecchie, però accettò l'invito e si misero a giocare nel prato lì vicino.
E' meglio vivere in pace, si dissero i due.
Giocando insieme compresero che è bello vivere senza litigare. Da allora andarono per il mondo a predicare la pace a tutti gli altri animali. Anche noi la pensiamo così. Viva la pace.
Classe III D Scuola Primaria Leopardi Licata, Tratto da Ti racconto una fiaba
26 novembre 2011
21 novembre 2011
12 novembre 2011
10 novembre 2011
TRA LE STELLE
8 novembre 2011
30 settembre 2011
30 agosto 2011
24 agosto 2011
Trentino
21 agosto 2011
22 luglio 2011
13 luglio 2011
Leggenda andina
30 giugno 2011
“Me ne sono solo andato nella stanza accanto…”
La morte non è niente. Non conta. Io me ne sono solo andato nella stanza accanto. Non è successo nulla. Tutto resta esattamente come era.
Io sono io e voi siete voi e la vita passata che abbiamo vissuto insieme è immutata, intatta,
Quello che siamo stati 1'uno per l'altro lo siamo ancora. Chiamatemi con il mio vecchio nome.
Parlate di me con la facilità che avete sempre usato. Non cambiate il tono della vostra voce.
Non assumete un'aria forzata di solennità o di dolore. Sorridete, pensate a me e pregate per me.
Fate che il mio nome rimanga per sempre quella parola familiare che è stata.
Pronunciatelo senza sforzo, senza che diventi l'ombra di un fantasma.
La vita significa tutto ciò che ha sempre significato. E' la stessa che è sempre stata. C'è una continuità assoluta, ininterrotta. Cos'è questa morte se non un incidente insignificante? Perché dovrei essere lontano dal vostro cuore solo perché non sono lì con voi?
Se conosceste il mistero immenso del cielo dove ora vivo, se poteste vedere e sentire quello che io sento e vedo in questi orizzonti senza fine e in questa luce che tutto penetra e invade, non piangereste più.
Sono ormai assorbito dall'incanto di Dio, dalle sue espressioni di sconfinata bellezza: le cose di un tempo sono così piccole e meschine al confronto
Pensatemi così: nelle vostre battaglie pensate a questa meravigliosa casa dove ci ritroveremo insieme nel trasporto più puro e più intenso, alla fonte inestinguibile della Gioia e dell'Amore.
Non piangete più se veramente mi amate. Va tutto bene.
Henry Scott Holland
10 maggio 2011
Ho sceso un milione di scale.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno milioni di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.
Eugenio Montale
6 maggio 2011
RICORDO
Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.
Kahlil Gibran , Ricordo, "Self-Portrait"